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Riconoscere il Cashmere

Riconoscere con sicurezza un tessuto di cashmere o distinguere quello di qualità da un prodotto più scadente è sostanzialmente impossibile, a meno che non si ricorra a costose tecniche di laboratorio che permettano di analizzare l’origine delle singole fibre che lo compongono.
Ad occhio nudo, secondo gli esperti di settore, possiamo fare affidamento solamente su pochi parametri:
  • L’etichetta: ovviamente questa dovrebbe essere la prova regina della qualità di un prodotto di cashmere, in quanto in essa va per legge indicata la composizione del capo. Purtroppo, però, in un settore come quello dei prodotti di gran pregio, la contraffazione è all’ordine del giorno e non sempre ciò che vi è scritto corrisponde alla verità. Per questo si consiglia sempre di acquistare da aziende grandi e note per la loro serietà, solitamente meno sfuggenti a controlli di qualità come, invece, possono risultare produttori poco noti o molto piccoli.
  • Il tatto: secondo gli esperti rimane ancora la sensazione elettiva per riconoscere un tessuto di qualità, anche se, ad onor del vero, sul mercato esistono comunque capi di lana pregiata, come ad esempio la Merinos, che risultano molto soffici, caldi e leggeri, non troppo discosti dalle caratteristiche proprie del cashmere.
  • Prova della compressione: un capo di cashmere compresso a forza tra le mani deve, una volta rilasciato, ritornare “in vita” riprendendo rapidamente lo splendore iniziale.
  • Numero di strati: nei capi di cashmere di qualità sono utilizzati due filamenti intrecciati, costituiti da innumerevoli fibre. Così composto, il prodotto è resistente, duraturo, non perde la propria forma e non ha gobbe o rigonfiamenti determinati dalla postura del corpo (ad es. a livello dei gomiti).
  • Il pilling: il fenomeno della formazione dei pelucchi sulle aree di maggior usura del capo, pur essendo fisiologico e possibile anche per capi in puro cashmere, è tanto minore o assente nei prodotti  quanto maggiore è la loro qualità; in questi ultimi, infatti, le fibre che costituiscono il filato sono tutte piuttosto lunghe e non tendono ad arricciarsi.
  • Il capo di puro cashmere, col tempo e dopo ripetuti lavaggi, tende a diventare ancor più morbido e soffice.